c o l l a n a     p l u r i v e r s o


 

Pasquale de Gennaro, Tradotto e a cura di

Introduzione e glossario annotato
Page H. Kelley
Daniel S. Mynatt
Timothy G. Crawford

La Massora
della Biblia Hebraica Stuttgartensia

pg 389 – formato 16 x 24
ISBN 978-88-88848-98-3
€ 50,00

Tra i diversi testi sulla Massora si è preferito scegliere il testo di Page H. Kelley, D.S. Mynatt e T. G. Crawford perché è un manuale di base. Infatti, ben cinque ragioni giustificano tale pubblicazione: primo - è forse l'unico che semplifica e spiega l'insieme delle due Massora; secondo - data la lentezza della pubblicazione della BHQ, la BHS rimarrà ancora per molti anni l'unica edizione completa e autorevole della Bibbia Ebraica; terzo - pur prendendo in considerazione come mai prima gli antichi rotoli biblici del Mar Morto e le principali traduzioni antiche, la BHQ è fondamentalmente un'edizione 'diplomatica', che usa come testo base lo stesso codice B19. Infatti, la BHQ riproduce alla stessa maniera anche tutta la Massora come nel caso della BHS. Per questi motivi, il presente sussidio rimarrà valido addirittura anche dopo la pubblicazione completa della BHQ. In questo senso, il presente sussidio si adatta bene all'accompagnamento di programmi biblici che usano il formato digitale di queste edizioni; quarto - la traduzione di questo sussidio è la prima a dare accesso alla Massora in genere agli interessati di lingua italiana; quinto - il presente traduttore è anche un curatore, che si è preoccupato di aggiornare e aggiungere all'edizione inglese alcune note.


 

 

Ernesto Funaro
Cartesio nella cultura olandese del Seicento

pg 200 – formato 15 x 21
ISBN 978-88888-48-90-7
€ 15,00

Questo libro -coraggioso ed originale è dir poco- si propone di sganciare la figura di Descartes dai canoni consueti in cui è stata ingabbiata per secoli. Pertanto, nessuna traccia, qui, di Penso dunque sono, di ripartizione delle idee in innate, avventizie e fittizie, ma un Descartes vivo nel contesto sociale, spaziale e culturale di un tempo segnato, drammaticamente ma anche costruttivamente per il destino dell’Europa, dalla Guerra dei Trent’anni, che tante devastazioni e miserie portò non solo tra la popolazione inerme ma tra tutti i ceti sociali, marcando profondamente un’epoca non ancora chiaramente delineata nelle sue tendenze fondamentali e sospesa tra antico e moderno, tra la permanenza ancora pesante della cultura scolastica e dell’intromissione dei centri di potere soprattutto ecclesiastico in tutti i campi del vivere sociale, e l’imminente radicale trasformazione delle conoscenze che va sotto il nome di rivoluzione scientifica. Sullo sfondo di questa disanima innovativa del pensiero cartesiano, il lettore si imbatterà in figure di abati liberi pensatori dati al rogo, in monache invasate sottoposte ad esorcismi, in mura abbattute di città sottoposte alle angherie del potere regio allora in piena espansione, ma anche in galeoni olandesi di ritorno dalle Indie carichi di spezie, in giardini di Luxemburg ispirati alle regole armoniche di Vitruvio, in castelli sospesi tra le acque delle campagne olandesi e tanti e tanti altri particolari di vita di un paese ancora risparmiato dalla guerra che stava devastando la vicina Germania e sviluppava un’economia forte, una borghesia non arrogante ma attenta ai valori del bello e dell’arte. Insomma, un bell’affresco storico.


 

Lorenzo Sangalli
Pasolini e lo sguardo del Poeta
Uno studio sul film
Che sono le nuvole?
di Pier Paolo Pasolini

pg 91 – formato 16 x 24
ISBN 978-88-88848-74-7
€ 10,00

L’Autore studia un episodio specifico della vasta produzione cinematografica di Pier Paolo Pasolini, cioè il suo terzo cortometraggio, realizzato nel marzo del 1967, dal curioso titolo Che cosa sono le nuvole?; a cui Pasolini chiama come interpreti principali Totò (sarà l’ultimo suo film: morirà il successivo mese di aprile) e Ninetto Davoli, affiancando loro attori molto conosciuti come Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Domenico Modugno, Laura Betti, Adriana Asti, Francesco Leonetti, Carlo Pisacane. Con Che cosa sono le nuvole? Pasolini usa il pretesto di rappresentare il mondo del teatro all’interno di un film per offrire moltissimi spunti di riflessione. E’ un corto di venti minuiti in cui Pasolini, da grande ed indimenticabile artista, riesce ad imbastire tante metafore e gestire diversi livelli di significato.

Il libro è arricchito di disegni del Maestro Enzo Toscano.


Andrea A. Ianniello
L’imperatore Costantino
Fra storia e leggenda

pg 62 – formato 16 x 24
ISBN 978-88-88848-57-0
€ 10,00

La figura dell’imperatore Costantino è una figura centrale nella storia del Cristianesimo, perché risulta essere il punto di snodo tra il mondo greco-romano, che stava per tramontare, ed il nuovo mondo che sempre più avrebbe assunto una visione cristiana sino ad essere completamente cristianizzato nel Medioevo. Per l’Autore, infatti, vi è una completa continuità storico-culturale tra i due mondi, evidenziando che se l’impero romano molto deve al Cristianesimo, è altrettanto vero che il Cristianesimo molto deve a Roma: il suo definito divenire come religione d’ordine e d’importanza mondiali.


Vincenzo De Rosa, a cura di
Sulle orme del Futurismo

pg 57 – formato 21 x 15
ISBN 978-88888-48-28-0
€ 5,00

"Rovesciamo tutto, dunque, e proclamiamo l’assoluta e completa abolizione della linea finita e della statua chiusa. Spalanchiamo la figura e chiudiamo in essa l’ambiente".

Umberto Boccioni “La scultura futurista” 11 aprile 1912


Chiara Lombardo
Pasquale Rotondi quando il lavoro è un'arte
Storia di un Soprintendente solo e senza soldi custode
dei tesori italiani durante la seconda guerra mondiale

pg 144 – formato 16 x 24
ISBN 978-88888-48-12-9
€ 10,00

L'Autrice presenta la formazione e l'attività di un integerrimo funzionario dello Stato deputato alla tutela, Pasquale Rotondi, di Arpino, che durante la seconda guerra mondiale riesce a proteggere nella Rocca di Sassocorvaro e presso il Palazzo dei Principi di Carpegna circa diecimila opere d'arte, capolavori tra i più celebri ed invidiati come i Giorgione, i Piero, i Caravaggio. L'autrice, nell'approfondire la figura di questo grande Soprintendente, studioso ancora a molti sconosciuto, ricostruisce la storia della politica della protezione del patrimonio culturale italiano tra le due guerre, la nascita degli organi periferici di tutela, le dinamiche dispositive adottate dal regime fascista a protezione dei capolavori italiani attraverso la legge 1089 del 1939. In questo grande scenario l'Autrice descrive la formazione del giovane Pasquale Rotondi, l'impresa di salvataggio da lui condotta da Soprintendente, ma soprattutto la rete di alleanze e il fidato riferimento che solo funzionari e formidabili colleghi di Rotondi sanno essere, come Moschini, Lavagnino, Nicoletti ed Argan. Mentre intanto infuria la guerra, l'Italia è piagata dai bombardamenti e non esiste più un ministero cui riferirsi.


Andrea A. Ianniello
Pietre che cantano
Suoni e sculture nelle nostre chiese

pg 108 – formato 16 x 24
ISBN 978-88888-48-10-5
€ 13,00

Andrea Ianniello in questo non usuale studio, basandosi su conoscenze religiose, mitologiche, folkloriche e musicologiche, ci parla con dovizia di particolari delle sculture zoomorfe che esistono nelle chiese di Aversa, Benevento, Casertavecchia, Ravello e Sessa Aurunca. Per l’autore quelle sculture non hanno solo funzione estetica, ma un significato più profondo, per arrivare al quale occorre fare ricorso alla vasta simbologia rituale, che era presente in ogni atto umano delle precedenti civiltà ed in particolar modo di quella medioevale. Così, passo dopo passo, l’autore ci dimostra che quelle pietre hanno in sé scolpiti suoni e note musicali al punto che si tratta di “pietre che cantano”.


Gennaro Avano
Tracce per una storia delle arti duosiciliane
Lineamenti di contro-storiografia dell'arte italiana

pg 104 – formato 16 x 24
ISBN 88-88848-08-8
EAN 978-88888-48-08-2
€ 13,00

L’impegnativo studio di Gennaro Avano ha l’obbiettivo di individuare le “tracce” della storia delle Arti Duosiciliane. Nel cercare queste “tracce” l’autore riesce a legare tra di loro i vari filoni culturali, lungo un percorso storico che va dal 1200 ai nostri giorni, sostanziando in tal modo una visione organica di tutto ciò che ha contraddistinto il Meridione. Il risultato è duplice: da un lato c’è la riscoperta dell’immensa storia delle Arti Duosiciliane e dall’altro c’è la prospettiva di un vasto orizzontale culturale in cui potersi confrontare.